Vita da sviluppatore BackTrack (ovvero come fingere di avere un esistenza emozionante)

Almeno il logo fa la sua figura :)

Almeno il logo fa la sua figura :)

Come avrete già compreso dal titolo questo post contiene una vena sarcastica. Talvolta ci capita di ricevere email piuttosto “particolari”, del tipo: “Ragazzi siete fantastici! Ma cosa fate tutto il giorno?” (il che potrebbe suonare come un insulto, ma noi non siamo molto suscettibili…), oppure: “Vi stimo fratelli, includete anche il mio programma in backtrack???”.

Questo post nasce da alcune riflessioni in seguito a questi folkloristici messaggi. Cerchero’ di rispondere ad alcuni dubbi che molti hanno (“ma chi gestisce il repository? Ognuno include quello che vuole?!?”, e di solito segue: “ma se e’ cosi, che vi costa aggiungere il mio t00l super c00l, scritto in visual basic?”).

Vediamo com’é veramente la vita da sviluppatore BackTrack…

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Saluti post-CAT2010

Eccoci, siamo tornati a casa. Siamo sopravvissuti al CAT e al Security Summit (sebbene in quest’ultimo caso le speranze stavano venendo meno, hehe). Le avventure da raccontare sono tante, ma come primo post dal ritorno volevo salutare alcuni simpatici ragazzi che ho avuto il piacere di conoscere.

Ecco il gruppo al completo:

Che banda di matti!

Che banda di matti!

Eccoci tutti in un “area verde” (termine molto discutibile, essendo a Milano). Partendo da sinistra verso destra: Un saluto al trio che ci ha tenuto compagnia durante il CAT, ragazzi arrivati da Ferrara e partiti lo stesso giorno del CAT. Il ragazzo alto, “Capon”, e rimasto un po’ di piu’, e siamo stati insieme anche il giorno seguente.
Al centro ci sono io (quello piu’ basso per intenderci) :)
L’altro ragazzo alto, che sicuramente conoscerete gia’, e’ Emanuele Gentili, e a seguire due membri dell’IHTEAM, Mauro e Marco, che ringrazio tanto per l’aiuto e il supporto morale per la nostra presentazione.

La stessa cosa vale per Paolo “Aspy” Giardini, che ho avuto finalmente il piacere di conoscere dal vivo.

Sicuramente e’ stata una bellissima esperienza, fatta di tante avventure e alcuni “Epic Fail”, ma anche se e’ stato faticoso ne e’ valsa la pena. Saluto tutti, ci rivedremo al prossimo evento ;)

CAT 2010, ne vedremo delle belle?

E anche quest’anno una nuova edizione del CAT avra’ luogo: questa volta a Milano il 13 Marzo. Avevamo gia’ parlato delle precedenti esperienze in questo post sul CAT 2009.

CAT 2010 Security Summit Edition

Cosa ci sara’ di diverso? Beh, orvieto e’ una citta’ non molto grande dove e’ facile muoversi da una parte all’altra a piedi. Milano (sebbene l’area in cui si svolgera’ la campetizione e’ circoscritta) e’ molto piu’ dispersiva, e riserva inconvenienti a cui i nostri eroi dovranno far fronte.

Intanto sara’ piu’ difficile identificare gli access point in un area densamente wireless-zata, e poi non si escludono interferenze esterne che possono ostacolare i partecipanti, perche’ Milano e’ una citta piena di sorprese ;)

Tra i motivi per partecipare c’e’ anche la presenza di ospiti internazionali, infatti partecipera’ al CAT anche Mark Abene: ricordate Phiber Optik del gruppo Masters of Deception? Beh, e’ proprio lui, quindi vi conviene cominciare a prepararvi se volete gareggiare con successo…
A parte le esagerazioni, la competizione e’ aperta a tutti, anche solo per divertirsi e migliorare le proprie capacita’ mettendosi a confronto con altri, quindi “Have no fear!” ;)

Per quanto riguarda me, dovrei esserci al 99% per assistere alla gara. Non so se partecipero’ alla competizione (anche se non mi dispiacerebbe), ma saro’ li come relatore per una ricerca condotta insieme a Emanuele Gentili e Alessandro Scoscia. Qui ci sono i dettagli:
https://www.securitysummit.it/eventi/view/68

Allora, ne vedremo delle belle? Sicuramente si! Cominciate a fare i piani per venire e soprattutto prenotate l’albergo perche’ i posti stanno finendo ;)

PS: Non si escludono aggiornamenti di backtrack in vista del CAT, quindi stay tuned

Nuova homepage!

Ho finalmente deciso di sfruttare un po’ lo spazio che mi e’ stato messo a disposizione su backtrack.it, per la creazione di pagine personali.

Inizialmente non sapevo bene come creare qualcosa di facilmente mantenibile, dato che sul server non erano disponibili PHP o altri linguaggi server-side. Dopo un po’ di ricerche ho trovato la soluzione: TiddlyWiki. E’ un wiki (ho sempre amato i wiki) scritto interamente in Javascript. Qualcuno di voi certamente adesso storcera’ il naso, e anch’io l’avrei fatto se non fassi stato costretto dalle limitazioni del server, e avrei fatto male!

TiddlyWiki e’ facilissimo da utilizzare, personalizzare e distribuire. E’ tutto contenuto in un singolo file, in cui e’ possibile aggiungere contenuti come in ogni wiki senza essere costretti a scrivere una singolo linea di codice html (come invece facevo prima, utilizzando pagine html statiche). Sono anche riuscito in poco tempo a trovare un tema adatto alle mie esigenze su tiddlythemes.com.

Per vedere quanto e’ possibile modificare tiddlywiki date uno sguardo a tiddlytools.com da cui ho preso anche il SiglePageModePlugin (che rende il tutto un po’ piu’ simile a un sito normale).

Quasi dimenticavo, la mia nuova Homepage e’ www.backtrack.it/~crossbower. Il blog continuera’ a essere questo…

CAT2009 Una recensione semiseria dell’evento

LogoCAT2009

LogoCAT2009

Il giorno 11 Luglio 2009, nella bellissima cittadina di Orvieto si é tenuto un evento che non ha precedenti in Italia ne probabilmente all’estero: una “Cracca al tesoro” composta da un mix di wardriving e penetration testing, preceduta da numerosi seminari e da un’immancabile distribuzione di gadget. Ma partiamo con ordine dai primi momenti di questa emozionante giornata.

L’arrivo
Di certo Orvieto non é estranea a manifestazioni e convegni, infatti all’entrata della città storica sfoggia uno striscione di saluto “a tutte le confraternite d’Italia”. L’ottima accoglienza turistica e la posizione relativamente centrale della città ha consentito un soggiorno comodo per tutti i partecipanti. L’unico problema forse, per chi é arrivato quella mattina, é stato il mercato che ha occupato tutti i parcheggi disponibili vicino a Palazzo del Popolo.
I seminari non sono iniziati all’orario stabilito, ma sono slittati di un’ora, in modo da far arrivare i ritardatari e forse dovuto anche a qualche problemino tecnico. In questo tempo le squadre parteciponti alla competizione hanno potuto registrarsi e ricevere le tanto agognate magliette (un particolare da notare su queste: “nslookup hacker -> 127.0.0.1″. Umorismo geek, traduzione per i profani: “Chi é hacker? -> Sono io”).

Conferenze tecniche
Le conferenze si sono aperte con una presentazione dei vari organizzatori dell’evento da parte del grande Raoul Chiesa, seguita da un discorso tenuto dall’Arma dei Carabinieri sui crimini informatici, e con accenni alla relativa legislazione.
Il programma é proseguito con “Backtrack: Storia di un progetto vincente” tenuto da Emanuele Gentili, membro del progetto Remote Exploit, e Alessandro Scoscia della community di Backtrack.it. Grazie a loro abbiamo avuto una panoramica sul progetto Remote Exploit, che non é solo Backtrack, ma anche “Learning” e “Reseach”, oltre che aver ascoltato divertenti aneddoti su come farsi pedinare dalla polizia alle 2:00 di notte o suscitare la curiosità dei carabinieri con una maxi-parabola puntata verso il basso. Le diapositive del loro intervento saranno presto rese disponibili online.
La successiva presentazione “Una vita in tasca, da boot a remote root” di Carlo Velletri ha purtroppo subito una mutazione, ed é passata dai 45 minuti del programma, a poco piu’ di 10 minuti. Un vero peccato che il tempo sia stato cosi’, poco perche’ si trattava probabilmente della parte piu’ tecnica della conferenza.
A seguire un divertente botta e risposta di Alessio Pennasilico con Cristiano Cafferata, che ci ha illustrato come “dormire sicuri la notte” con le “scatole” SonicWall, oltre a dubbi insinuatoci da Alessio sulla sicurezza di WPA quando ha tirato fuori la sua bacchetta magica (no, non é quella di Harry Potter…).
Dopo un breve intervento di ZerO’clock ci siamo divertiti con Matteo Flora, ora CEO di The Fool srl, che ci ha parlato dei suoi sospetti su Google quale “grande fratello” e in generale dei problemi di profilazione utente tramite i server DNS. Ci ha parlato anche di sue molto “controverse” opinioni, secondo cui é meglio “non avere scatole, tra le scatole” (sono quasi le sue parole). Per chi non conoscesse Flora consiglio di andarsi a vedere un’altra sua presentazione, di qualche tempo fa, sui metodi di censura italiana.
Finito il seminario siamo andati tutti a mangiare Al San Giovenale di Orvieto, sulla terrazza panoramica. Un bel locale, con un bel panorama, anche se non lo abbiamo visitato per intero. Poco dopo é iniziato il contest “caccia al buffet”, la competizione piu’ accesa, dove le regole non proibivano colpi bassi… Il tutto condito con la simpatia dello staff che faceva conoscenza con le varie squadre ai i tavoli.

Pomeriggio
Alle 15:30, dopo un breve appello delle squadre, e dopo esserci accertati che Baby l’Orsetto Team non avesse disertato all’ultimo momento, Pennasilico in uno stato semidelirante concesse alcunni indizi alle squadre. Dopo questo… Ooooompa!

La cracca al tesoro
Cinque access point erano stati preparati sul territorio orvietano, anche a una certa distanza tra loro. Si va dalla ex-caserma, alla funicolare, passando per il duomo, e l’ultimo, a sorpresa nel Palazzo del Popolo. Di sicuro avranno apprezzato coloro che si portavano dietro degli UPS per le emergenze.
Le vulnerabilità erano piuttosto banali (misconfigurazioni, buchi nelle web application, passwords di default), ma bilanciate dalla maggiore difficoltà nel trovare le reti e dal lavoro on-the-field.
La competizione non é stata certo senza colpi di scena, come una squadra molto simpatica che ha cambiato le cordinate contenute in un indizio, per farle puntare a un ridente paesino russo, altro a mettere quasi fuori uso il sistema. Peccato non ci sia stato detto il nome dei membri, perché molte squadre avrebbero voluto volentieri ringraziarli di persona. Non é mancato poi il classico access point ballerino (che ne dite se per il prossi anno passiamo ai Cisco?).
Verso lo scadere del tempo era circolata la voce che l’ultimo access point era “up” e molto facile da bucare, poverine le squadre che ci hanno creduto e si sono trovate davanti una WPA e pochi minuti per craccarla.
Il gioco si é concluso verso le 20:30, senza morti ne feriti (e soprattutto senza carabinieri in giro).

Sera
Ringraziamenti a tutto la staff e gli sponsor, riappello delle squadre e finalmente la proclamazione delle squadre vincitrici: primo posto Disarm3d con 80 punti, secondo posto AdHoc con 60 punti e terzo posto Aircrack-gun con 40 punti. La seconda e la terza squadra hanno ricevuto libri gentilmente offerti da Apogeo, mentre i vincitori un fighissimo SonicWall TZ200, non ancora messo in commercio (per i dettagli tecnici consultate il sito dell’azienda).
Il tutto é finito allegramente, con una mangiata, tante chiacchiere e forse un’eccessiva quantità di sangria :)

Disclaimer
Questa é una recensione semiseria, come da titolo, pertanto lo scopo non era quello di offendere nessuno dei personaggi citati, che spero ci si facciano una risata sopra.

PS: Ho partecipato con la squadra AdHoc e siamo arrivati secondi! Un ringraziamento a Ioan, Cibbao e BARz per l’aiuto!

Hello, World!

Salve a tutti.

Non so quanti di voi abbiano potuto apprezzare qualche libro della serie Stealing the Network della Syngress. Io ho trovato molto stimolante l’approccio seguito dagli autori nel trattare temi di sicurezza informatica, coinvolgendo il lettore con racconti che hanno come pratagonisti cracker, hacker o sysadmin. Oppure Hacker’s Challenge che pone delle sfide al lettore al termine dei capitoli (che corrispondono a diversi scenari di intrusione).

Con questo blog voglio fare qualcosa di simile. Dato che amo molto le tematiche legate alla sicurezza (non solo informatica) cercherò di trattare qui sul mio blog vari argomenti, cercando però di renderli di lettura piacevole. Naturalmente saranno presenti anche articoli non compasti dalla narrazione di una vicenda.

Leggete pure gli articoli, e se siete interessati a collaborare con me per la scrittura di qualche scenario contattatemi via email.

Buon Divertimento

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