Oggi avevo voglia di verificare un idea che mi frullava da un po’ nella testa: vedere quanto e’ difficile creare una falsa identità, provare a costruire un’identità virtuale vedendo quali sono i modi, e i servizi migliori per rendere credibile questa falsa persona. Non pensate che io sia un criminale o qualcosa del genere, considerate questo articolo solo un’esplorazione dei vari servizi offerti dalla rete e come questi possono essere combinati tra loro per raggiungere un certo scopo.
Si parla tanto di sicurezza, ma le persone la comprendono poco. Ultimamente mi sta capitando di viaggiare e vedo continuamente degli eccessi e delle misure precauzionali, dettati solamente da una sbagliata comprensione delle minacce. Mi riferisco in particolare al terrorismo, e nonostante ci sarebbero molte cose da dire, l’articolo non ne parlerà. Sappiate soltanto che sono decisamente contro certe politiche (in particolare mi danno molto fastidio i check in degli aeroporti e il fatto che qualunque servizio di trasporto utilizzi per spostarti e’ richiesto un documento di identità. E’ realmente cosi grave la minaccia del terrorismo da rendere necessario un tracking di tutti i cittadini europei che viaggiano?). Comunque chiudiamo qui la provocazione…
ATTENZIONE: Secondo la Corte di Cassazione chi crea una falsa identità sul web commette un reato, in quanto “si lede la fede pubblica degli utenti che credono di parlare con una persona diversa da quella che è nella quotidianità”. Pertanto questo articolo ha solo valenza teorica e non vuole incitare alcuno a infrangere la legge o a commettere reati attraverso le metodologie esposte.
ATTENZIONE2: L’articolo e’ frutto della mia mente bacata ed e’ stato scritto di fretta, quindi fatemi notare gli errori ma non stressate troppo…
Una nuova identità, passo passo…
Immaginiamo di voler creare una nostra falsa identità. Per prima cosa bisogna deciderne i dati anagrafici. Una semplice lista di quello che si dovrebbe stabilire prima di cominciare il reale processo di “creazione” e’ questa:
- Nome, Cognome e sesso
- Data e luogo di nascita
- Indirizzo di residenza
- Codice fiscale
Assumendo che la cittadinanza sia italiana il codice fiscale è semplice da calcolare. Si può fare online ad esempio sul sito www.codicefiscale.com.
Una volta decisi i dati essenziali passiamo alla creazione di un’email, in quanto ci servirà per registrare account per molti servizi online.
NB: Dato che si vuole mantenere nascosta l’identità reale, per tutte le operazioni si presume l’utilizzo di tecniche per mantenere l’anonimato. Tor, proxy o reti wireless aperte possono essere protezioni adeguate, ma non è scopo dell’articolo trattare queste cose.
Tornando alle email ci sono diversi servizi possibili da utilizzare. Ad esempio: se l’unica necessità è la registrazione a un sito si può utilizzare un’email temporanea. Questi sono alcuni dei servizi piu’ utilizzati:
www.tempomail.fr
spambox.us
www.tempinbox.com
www.maileater.com
In particolare spambox.us permette di creare una email con durata massima di un anno (la più lungo tra i siti consultati). L’unico svantaggio è che alcuni siti (come ebay o google) non accettano l’utilizzo di queste caselle temporanee per la registrazione.
In alternativa si può registrare una casella di posta normale. In questo caso vi consiglio di utilizzare dei server al di fuori dell’unione europea, sempre per questiani di anonimato. Magari in un paese che ha scarsi rapporti con l’Italia, in modo che eventuali accertamenti procedano a rilento. Ecco alcuni esempi:
www.webmail.co.za (Repubblica Sudafricana)
www.hotdak.net (India)
mail.ru (Russia)
È inutile dire che queste email non sono sicure (neanche quelle dei provider italiani del resto…) Non bisognerebbe trasmettete dati sensibili, riferiti alla falsa identità naturalmente, se non assolutamente necessario: anche se fittizia bisogna evitare di diffondere informazioni inutili per non farla crollare prima del tempo.
Ora si deve passare alla creazione di un canale per le transazioni economiche. È banale parlare della creazione di un account PayPal quindi voglio trattare di qualcosa di un pochino più avanzato. Comunque se volete utilizzare un servizio simile a PayPal vi propongo qualche altervativa:
www.moneybookers.com – Molto simile a PayPal.
ripplepay.com – Un interessante servizio di pagamento online orientato alle community. Consiglio di leggere le FAQ perchè interessanti.
www.iwsmile.it – Servizio italiano. Buono per piccole transazioni.
www.neteller.com – Interessante servizio che permette anche il prelievo dei tramite assegno o sportello automatico.
Un account registrato per uno di questi servizi, comunque, non gode della stessa fiducia di un conto corrente aperto presso un istituto bancario.
Adesso sorge spontanea una domanda, quanto e’ facile aprire un conto corrente (e quindi aver accesso a un bancomat, una carta di credito o quant’altro)?
Dal mio punto di vista, piu’ facile che viaggiare in aereo:
- Non e’ richiesta la persona fisica (Va be, del resto…)
- Non e’ strettamente richiesto un documento di identità originale, nella maggior parte dei casi basta una copia o il numero del documento.
- Puo’ essere fatto da casa (Va be, del resto… 2)
- E’ possibile aprire un conto non soggetto alla legislazione italiana o europea.
Avete mai sentito parlare dei cosidetti “paradisi fiscali”? Sono stati in cui le leggi sono particolarmente permissive riguardo alle attività economiche degli istituti di credito, e che fondano parte della loro economia proprio sulle transazioni finanziarie operate da persone al di fuori dei loro confini. Ve ne sono sia in europa, e tra questi troviamo la Svizzera, il Lussenburgo, Malta, San Marino, le isole Jersey e alcuni altri, mentre al di fuori dell’europa abbiamo le isole Vanuatu, Tonga, Cayman e molte altre.

Seycelles. I nostri soldi stanno meglio di noi...
Per una lista completa dei paradisi fiscali, europei e non, potete visitare il sito www.paradisi-fiscali.com, dove e’ presente anche una descrizione del profilo economico dei singoli stati. A mio parere la scelta di uno stato dove creare il conto corrente della nostra identità dovrebbe ricadere su uno di questi, o quantomeno uno stato non soggetto alla legislazione europea.
La cosa migliore e’ optare per un conto interamente online. I passaggi sono normalmente questi:
- Scelta degli intestatari del conto.
- Visione dei documenti sulle condizioni generali di contratto e accettazione dei medesimi.
- Inserimento dei dati personali. In questa fase e’ necessario fornire anche i dati riguardo al documento d’identità. Non essendoci pero’ la necessità della persona fisica ne del documento originale, dovrebbe essere relativamente facile fornire dati falsi, specialmente in alcuni stati…
- Scelta delle varie opzioni riguardo al conto e selezione dei servizi richiesti dall’istituto di credito.
Una volta fatto questo la falsa identità acquista una notevole credibilità e puo’ usufruire di praticamente tutti i servizi a cui una persona reale a accesso.
Naturalmente il discorso non finisce qui. Se ne avro’ la possibilità approfondiro’ l’argomento in un prossimo articolo…
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